Poesia

Poesie lineari. Sono presentati testi poetici scritti, che rientrano nella più comune tradizione poetica. Testi tratti da due volumi Opera Prima, Milano 1983, e Appena Stella, Firenze 1998. A queste due raccolte si aggiungono pubblicazioni di poesie ospitate da diversi riviste di letteratura, tra le quali ricordo con piacere Paragone, che nel numero 576-578 del febbraio 1998 ne presentò una ristretta silloge, Il Grande Vetro, Il Foglio Clandestino, Tracce e Sinopia pubblicazione versiliese di arte e cultura varia.
 

Poesie Visuali. Sono opere sorte dall'interazione tra parola e forma, grafia e colore, collocabili nella tradizione della poesia visiva e delle attuali esperienze di scrittura visuale. Tenni la prima mostra personale di queste opere nel 1983, Poesia Visiva & Altre Cose, e premetto che subito apparve la loro distanza dalle contemporanee, o coeve esperienze di scrittura visuale collocabili nei confini della poesia visiva, incentrate sul collage quelle, mentre le mie composizioni vivevano all'interno di uno spazio e una stesura più incline alla bottega pittorica.

Poesie Astratte. Opere di questi ultimi anni presentate in una recente mostra, Poesie Astratte & Altre Cose tenuta a Viareggio nell'estate 2024, che ancora si collocano nella tradizione e negli svolgimenti delle esperienze verbo-visive seppure più vicine a una impostazione grafica e letteraria che può ricordare lo spirito e l'essenzialità della Poesia Concreta. Hanno come unico supporto la carta o un cartoncino, generalmente di formato A4, e come luogo ultimo di pubblicazione tanto la pagina di un libro quanto la parete di uno spazio espositivo. Le ho chiamate Poesie Astratte per differenziarle dalla Poesia Visiva, termine che comprendeva e contraddistingueva le mie prime scritture visive, non tanto dalle sue attuali propaggini che finiscono per coinvolgere le più disparate esperienze di scrittura visuale, quanto dalla Poesia Visiva così come concepita e teorizzata dal manipolo fiorentino al quale si deve la nascita del termine.

Poesie digitali. Sono poesie elettroniche, appositamente create per il web nate da un mio lavoro che cercava di espandere le possibilità di scrittura ed espressive della poesia a questo spazio digitale. Nate usando un programma Flash, ormai in disuso, hanno dato vita a una delle poche piattaforme dedicate in Italia a queste scritture multimediali attraverso un sito aperto nel 2003, Poesianet, genitore di questo stesso che ora le ospita tradotte nel formato mp4.